MASKNE, NON RINUNCIARE A PROTEGGERTI, CURA LA TUA PELLE

STAY SAFE, STAY HEALTHY! Non rinunciare alla protezione della mascherina. Rendi adesso la tua pelle più sana e pulita con una corretta beauty routine.

Indossare quotidianamente una mascherina protettiva, seppur utile ai fini preventivi, di fatto può causare numerose problematiche di pelle. Si parla infatti sempre di più di Maskne, ossia di acne da mascherina, riferendosi a quell’effetto collaterale, non trascurabile, che determina l’insorgenza sul viso di comedoni, papule e aree infiammate.

Cosa s’intende per Maskne?

Il termine Maskne deriva dall’acronimo inglese  Mask+acne e indica un disordine cutaneo di tipo acneico, generato dalla comparsa sul viso di arrossamenti, brufoli ed eruzioni in corrispondenza delle aree dove la mascherina resta appoggiata. La Maskne quindi rappresenta la nuova problematica cutanea correlata all’emergenza Covid 19 e ciò induce a fare i conti con arrossamenti, labbra screpolate e brufoli diffusi.

Come si Manifesta ?

L’acne è prima di tutto un disordine cutaneo di tipo infiammatorio, molto comune negli adolescenti, arrivando a colpire circa 633 milioni di persone in tutto il mondo. La fluttuazione ormonale provoca infatti una sovra stimolazione sebacea e un’irritazione diretta al follicolo pilifero. Le ghiandole sebacee, così sollecitate, iniziano a produrre più sebo, a trattenere più impurità e cellule morte, provocando l’occlusione dei pori e la prolificazione batterica. Si formano così i comedoni (punti neri), che infiammandosi si trasformano in papule, ovvero in piccoli rilievi di cute arrossata, che, infettandosi a loro volta diventano pustole, ovvero brufoli. Dall’estensione del processo di formazione di papule, pustole, noduli e cisti si avrà una diversa tipologie di acne, classificabile in:

ACNE DI I GRADO, NON GRAVE, caratterizzata da comedoni, papule e nessuna infiammazione evidente ( da meno di 10 comedoni e meno di 10 papule).        

ACNE DI II GRADO, POCO GRAVE, caratterizzata da papule e pustole superficiali (brufoli); infiammazione lieve e da 10 a 25 comedoni e da 10-20 papule e pustole.

ACNE DI III GRADO, MEDIAMENTE GRAVE, caratterizzata da pustole e noduli profondi; infiammazione moderata e da 26-50 comedoni e 21-30 papule e pustole .

ACNE DI IV GRADO, MOLTO GRAVE, caratterizzata da noduli e cisti, infiammazione elevata e da più di 50 comedoni e più di 30 papule e pustole.

#La tabella ha scopo solo illustrativo e non sostituisce in alcun modo la diagnosi di un medico.

©phformulaeducation

In questo caso però, l’acne viene stimolata da cause interne, da ormoni androgeni sessuali, presenti in piccole quantità anche nel corpo femminile. 

La MASKNE si manifesta invece per cause esterne legate allo stress ossidativo, all’attrito indotto dalla mascherina, all’umidità e all’incremento di batteri. In pratica la mascherina, coprendo buona parte del viso, impedisce alla pelle di respirare e favorisce l’accumulo di sporco e sebo, determinando l’insorgenza della così detta acne da mascherina. 

Una pelle non ossigenata è infatti più predisposta alle infiammazioni e alle irritazioni. Lo sfregamento inoltre rende la pelle più vulnerabile all’attacco di germi e batteri. In aggiunta, lo stress ossidativo favorisce l’aumento di sebo e lostruzione dei pori, incrementando l’insorgenza di punti neri, brufoli e rush cutanei su contorno labbra, mento e naso.

Così, l’attività ormonale e la produzione di sebo all’interno dei follicoli si intensifica. L’umidità che si accumula all’interno della mascherina altera il pH cutaneo, abbassando la barriera acida della pelle. Insorgerebbero a questo punto follicoliti, eritemi e fenomeni di secchezza intorno alla bocca e nelle aree occluse dalla mascherina. Lo sfregamento infine comprometterebbe ancora di più l’integrità della barriera cutanea, esacerbando gli inestetismi tipici legati a questo disordine cutaneo.

RIMEDI 

Quando si forma un brufolo la prima cosa da non fare è schiacciarlo. Una “spremitura scorretta” potrebbe non solo esasperare lo stato infiammatorio ma anche causare fenomeni di iperpigmentazione post infiammatoria.

E’ consigliabile così applicare una soluzione topica, anti blemish che, attraverso la combinazione di acidi, come il salicilico, il mandelico e l’azelaico potrà riequilibrare la pelle attraverso una mirata azione antibatterica e antinfiammatoria.

Inoltre, se è pur vero che la pelle va correttamente pulita ed esfoliata, bisogna comunque prestare attenzione alla scelta dell’esfoliante. Gli scrub meccanici possono infatti risultare eccessivamente abrasivi e causare infiammazione e irritazione.

Anche in questo caso esfolianti enzimatici a base di acido salicilico e lattobionico potranno garantire un effetto più efficace e meno traumatico.

Un altro luogo comune da sfatare è legato all’utilizzo di prodotti idratanti, come se l’idratazione potesse causare maggiore oleosità o occlusione cutanea.

In realtà, una corretta idratazione potrà non solo incrementare il benessere cutaneo, ma anche ristabilire il corretto effetto barriera bilanciando l’iper- secrezione sebacea e la barriera acida. In questo caso una crema alla vitamina B3, potrà al contempo sfiammare, lenire, attenuare l’ossidazione dei lipidi e la formazione dei punti neri.

Inoltre, sebbene la MASKNE sia causata da fattori esterni e straordinari, non  potrà regredire spontaneamente. Occorre infatti intervenire alla prima avvisaglia con prodotti specifici che siano in grado di inibire l’enzima 5∂ reductase, responsabile della trasformazione del testosterone in di-idro-testosterone, e attenuare l’occlusione dei pori, la prolificazione batterica e l’ipersecrezione sebacea. In questo caso, la combinazione di acido azelaico e salicilico con il glutinato di zinco e il tea tree oil risulterà vincente e performante.

Infine, se pensate che il sole sia vostro alleato, in questo caso vi sbagliate alla grande. Purtroppo il sole può incrementare e aggravare lo stress ossidativo, l’infiammando ulteriormente la pelle.

In breve, se soffrite di maskne e siete alla ricerca di un rimedio vi consiglio:

  1. una buona detersione quotidiana da realizzare con detergenti ad a base di acido salicilico, lattobionico o estratti enzimatici.
  2. Un trattamento sebo-normalizzante a base di acido azelaico per contrastare lo stress ossidativo, sfiammare e purificare la pelle.
  3. Una crema a base vitaminica B3 o C , per decongestionare il poro e prevenire la formazione di macchie solari post infiammatorie.
  4. Un trattamento ad uso topico per asciugare il brufolo ed evitare di schiacciarlo.

Bene, anche per oggi è stato un onore ESSERE in tua compagnia. Potrai rivedere la diretta istagram dedicata alla MASKE , sul mio IGTV!

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